Dante Blog

Dante pop e rock!

Scritto da Chiara Barbato | 15-giu-2021 7.24.43

Diversi cantautori o gruppi musicali, tra Novecento e Duemila, si sono confrontati con Dante. Bob Dylan, Kurt Cobain, Radiohead, Iced Earth e Indochine ma anche (tra gli altri) De Andrè, Venditti, De Gregori, Vecchioni, Guccini, Ligabue, Jovanotti, Capossela, Caparezza. Fra i testi delle loro canzoni e i versi delle terzine dantesche troviamo collegamenti insospettabili e ci addentriamo nei labirinti della storia della musica “leggera”, oltre i confini e i generi più disparati. Si tratta di uno dei tanti fenomeni di rifunzionalizzazione con cui si manifesta il “dantismo creativo del terzo millennio” e sul quale hanno riflettuto studiosi come Trifone Gargano, autore di Dante pop. Canzoni e cantautori (2018) e Dante pop e rock (2021), entrambi per Progredit. Il prof. Gargano, con Marcello Balestra, è coinvolto in un progetto della Dante per il settecentesimo dantesco: Divina pop.

Dante, colui che per primo seppe dare dignità letteraria al volgare, esplorò i più vari registri espressivi e indagò le infinite sfumature della personalità umana: per questo possiamo considerarlo esponente di una cultura pop ante litteram. Abbiamo dunque incluso tra le immagini di Dante rivisto la copertina di un disco della metal band brasiliana Sepultura. Dante XXI (2006), liberamente ispirato alla Commedia, è per un pubblico dai gusti musicali decisi. L’immagine, disegnata dall’artista Stephan Doitschinoff, ha un’atmosfera dark e criptica, ci consegna del poeta un profilo alternativo: giovanile ma emaciato, più vicino a quella di un adolescente di oggi alle prese con le proprie fragilità quotidiane, che a quella di un intellettuale nobile e fiero, appartenente a un’epoca lontana.