Dante Blog

I libri della settimana: Della Valle /Faloci, De Pizzo, d'Argenzio

Scritto da Valerio De Luca | 12-giu-2026 9.10.34

 La redazione della Dante consiglia una selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani o testi originali in lingua italiana.

Le parole dei romanzi
a cura di Cristina Faloci e Valeria Della Valle
Treccani Libri
19 euro, 200 pagine

Questo libro è il frutto di un ciclo di incontri organizzati dall’Istituto della Enciclopedia Italiana con narratrici e narratori tra i più conosciuti e rilevanti nel panorama letterario italiano. Donatella Di Pietrantonio, Nicola Lagioia, Antonio Manzini, Francesco Piccolo, Lidia Ravera, Walter Siti, Domenico Starnone, Sandro Veronesi dialogano con Paolo Di Paolo, con la linguista Valeria Della Valle e con altri studiosi sul tema della lingua dei romanzi, introducendoci nel “cantiere” in cui nasce la loro scrittura. Cosa c’è dietro un romanzo? Come si forma la lingua di uno scrittore? Domande che trent’anni fa si poneva un gruppo di giovani studiosi legati alla cattedra di Luca Serianni che volle darsi l’emblematico nome di Accademia degli Scrausi e che diede vita a un’esperienza e a un libro (Parola di scrittore) dai quali hanno preso l’avvio i dialoghi raccolti in queste pagine. Tic, idiosincrasie, vezzi, uso della punteggiatura e degli avverbi, espressioni ricorrenti, aneddoti, rapporto con il dialetto, regole, ossessioni, manie, entusiasmi, dedizione, fatica, ruolo della scuola e della formazione in genere, felicità e infelicità dell’atto creativo: questo e molto altro il lettore potrà trovare in una serie di brillanti confronti con chi la lingua la studia, cogliendone le peculiarità, lo stato di salute, l’evoluzione, i germi di futuro. 

Valeria Della Valle è stata professoressa associata di Linguistica italiana alla Sapienza Università di Roma. È socia ordinaria dell’Accademia della Crusca e dell’Arcadia. Ha pubblicato libri e saggi sulla lessicografia, sulla prosa contemporanea, sulla terminologia dell’arte, sui neologismi.
Cristina Faloci, di formazione linguista, lavora a Rai Radio 3 nella redazione del programma quotidiano Tutta la città ne parla; è inoltre autrice, curatrice e produttrice delle trasmissioni A3. Il formato dell’arte e La lingua batte (dove è anche responsabile della #GiornataProGrammatica).


Tempesta
Reykjavík, Brest, New York, Rabat e la nuova battaglia per l'Atlantico
di Mario De Pizzo
Luiss University Press
16 euro, 100 pagine

Che cosa hanno in comune Reykjavík, New York, Brest e Rabat? Sono le quattro città al centro della tempesta geopolitica più importante dei prossimi anni: la lotta per il controllo dell’oceano Atlantico. Quattro luoghi apparentemente lontani, eppure collegati da una rete invisibile di tensioni, interessi e rivalità che agitano già i mari, i fondali e le cancellerie di tutto il mondo. Mentre il cambiamento climatico scioglie i ghiacci artici, portando alla luce nuove risorse minerarie e aprendo rotte commerciali inedite, nei fondali dell’Atlantico si consuma un duello silenzioso: sottomarini russi, cinesi e americani si osservano, si inseguono e si studiano in un equilibrio precario fatto di deterrenza e ombre. La sicurezza tradizionale lascia spazio a una guerra ibrida e sfuggente, combattuta non solo con missili e flotte, ma attraverso sabotaggi, attacchi ai cavi sottomarini, offensive cibernetiche e droni guidati dall’intelligenza artificiale. In Tempesta Mario De Pizzo naviga tra le sponde dell’Atlantico raccontando luoghi e protagonisti di questa nuova competizione globale. Sullo sfondo, il legame storico tra Europa e Stati Uniti scricchiola sotto la pressione di potenze rivali e divisioni interne sempre più profonde. Chi governerà i mari governerà il mondo, ma a quale prezzo? Al cuore di Tempesta resta una domanda urgente: il potere ha ancora un limite, oppure vince solo chi è disposto a usare la forza senza regole?

Mario De Pizzo è giornalista del Tg1 Rai. Da inviato ha seguito l’attività di diversi Presidenti del Consiglio nei principali vertici internazionali. Dal 2024 è analista come Nonresident Senior Fellow del l’Atlantic Council, uno tra i più autorevoli think-tank di geopolitica a livello globale. Collabora con la rivista francese «Le Grand Continent» ed è autore per Luiss University Press di L’America per noi (2021).


Post-it di viaggio
Ogni viaggio può diventare poesia
Di Raffaele d'Argenzio
111 pagine, 15,60 euro

Post-it di viaggio non è un semplice libro di viaggi. È una raccolta di istanti, emozioni e pensieri appuntati lungo la strada, come fotografie dell’anima lasciate ad asciugare nel tempo. Ogni pagina nasce da un incontro, da un tramonto intravisto dietro una collina, da una luce comparsa all’improvviso in una sera d’autunno, da quel silenzio raro che riesce ancora a farci sentire vivi. In un mondo che corre sempre più veloce, queste parole invitano a rallentare. A guardare davvero. A lasciarsi attraversare dal vento, dai luoghi, dalle persone. Perché viaggiare non significa soltanto partire, ma imparare a riconoscere la poesia nascosta nelle cose semplici: in una strada solitaria, in un volto sconosciuto, in un cielo che cambia colore. Attraverso pensieri brevi, riflessioni e immagini cariche di sensibilità, l’autore mette insieme per la prima volta i suoi “post-it di viaggio”, senza voler insegnare nulla o indicare direzioni precise. È soltanto la sua strada, fatta di salite e discese, di partenze e ritorni, raccontata con autenticità e delicatezza.

Raffaele d'Argenzio è un editore. Tra le riviste dirette: Corriere dei Ragazzi, Trend, TrendCar, Starter, DOC, AutoDoc, UniverCity, … e tanti altri. Oggi dirige Weekend Premium Guide e il Polo del Weekend.