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I libri della settimana: Gentile, Polo, Riva

Scritto da Valerio De Luca | 3 ago 2026, 09:59:57

 La redazione della Dante consiglia una selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani o testi originali in lingua italiana.

La volta giusta
di Lorenza Gentile
Feltrinelli
18 euro, 320 pagine
Vincitore Premio Bancarella 2026

Sarà la volta giusta? Lucilla se lo chiede sempre, ma le cose non vanno mai come dovrebbero. Dopo una serie di uomini sbagliati e tentativi di adattarsi pur di essere amata, incontra Enrico. Insieme vincono un bando per gestire una locanda in un “Comune polvere”, un paesino a rischio di spopolamento sulle Alpi Marittime. Sembra l’occasione ideale, finalmente. Milleduecento metri di altitudine. Quindici anime, più due. Peccato che una sia in ritardo. Lucilla si ritrova sola, nel sogno di un altro e con un contratto che prevede la presenza di una coppia. Restare o fuggire? Fingere di essere in due o imparare a contare su se stessa? 

Lorenza Gentile ha scritto Teo (2014), La felicità è una storia semplice (2017), Le piccole libertà (2021), ispirato alla sua esperienza presso la celebre libreria Shakespeare and Company di Parigi, Le cose che ci salvano (2023), Tutto il bello che ci aspetta (2024), La volta giusta (2025), tutti editi da Feltrinelli.

Senza patria
Un sogno operaio tra le due guerre mondiali
di Gabriele Polo
17 euro, Pagine 240

Francesco e Luigi sono due fratelli nati a cavallo tra Ottocento e Novecento, con famiglia contadina e destino da operai nel cantiere navale di Monfalcone. Divisi per differenze caratteriali e di età, uniti per la comunanza di lotta in fabbrica e per la resistenza al fascismo.
In modi diversi vivono la Prima guerra mondiale con le truppe dell’esercito dell’impero austro-ungarico e la resistenza con le brigate partigiane italiane e jugoslave. Passando per la Russia dei giorni della rivoluzione, per l’Italia del ventennio e per le divisioni dei confini del Litorale Adriatico dopo la fine della Seconda guerra mondiale.

Gabriele Polo, giornalista e scrittore, è stato direttore de il manifesto dal 2003 al 2009 e direttore del giornale della Cgil, Collettiva.it, dal 2020 al 2021. È autore di diversi saggi, tra cui Lavorare manca (Einaudi, 2014), Il mese più lungo. Dal sequestro Sgrena all’omicidio Calipari (Marsilio, 2015) e Assalto a San Lorenzo. La prima strage del Fascismo al potere (Donzelli, 2024).


C'era l'amore a Sarajevo. Un romanzo dentro l'assedio
di Gigi Riva
Mondadori
19 euro, 228 pagine

"Il 29 febbraio saranno trent'anni. Ti aspettiamo." Non ha bisogno di altri dettagli, Carlo, una vita da inviato speciale in zone di guerra, per capire a cosa si riferisca il messaggio appena ricevuto. Gli anniversari tondi segnano un punto, favoriscono ricordi, chiamano bilanci. Ma soprattutto costringono a vedere chi eravamo, e chi siamo diventati proprio perché abbiamo vissuto certe cose. Per Carlo, i 1425 giorni dell'assedio a Sarajevo, culmine del conflitto nei Balcani che ha sgretolato la ex Jugoslavia, sono stati un crocevia emotivo senza paragoni, un intreccio di paure ma ancor più di urgenza di vivere. E così, mentre si mette in viaggio per raggiungere la capitale bosniaca e chi insieme a lui ha vissuto giorni tanto fatali per l'Europa, ripercorre i tre viaggi che nel corso degli anni l'hanno riportato in quella terra così vicina eppure così lontana.

Gigi Riva, romanziere e sceneggiatore per il cinema, è stato a lungo inviato nei Balcani e in Medioriente. Da inviato speciale de “Il Giorno” ha seguito tutte le guerre balcaniche degli anni Novanta. Il suo primo romanzo è stato L’ultimo rigore di Faruk (Sellerio, 2016). Per Mondadori ha pubblicato nel 2020 Non dire addio ai sogni, Il più crudele dei mesi e Ingordigia.