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I libri della settimana: Giunta, Fontana, D'Annunzio

Scritto da Valerio De Luca | 22-set-2023 8.55.55

 La redazione della Dante consiglia una selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani o testi originali in lingua italiana.

Inferno. La Commedia di Dante 
raccontata da Claudio Giunta
Feltrinelli
20 euro, 276 pagine

Perché mai leggere la Commedia? Con questa domanda si apre il racconto sorprendente che Claudio Giunta fa dell'Inferno dantesco. L'intento è chiaro: rompere con le convenzioni di una lettura scolastica che ci ha costretto a ricordare infiniti simboli e nozioni, a scapito del piacere di leggere i versi e apprezzare la capacità di Dante di dare voce all'esperienza umana. I versi della Commedia si intrecciano al commento dell'autore e a riferimenti non solo ai classici conosciuti al tempo del poeta fiorentino, ma anche a opere successive, da Madame Bovary al Processo di Kafka. Un dialogo continuo tra passato e presente che disegna l'affresco di un'umanità sempre uguale, eppure in continuo mutamento, e che ci permette di vedere come sono cambiati i costumi, le abitudini, ma anche la concezione della violenza, della morte, dell'amore, delle stagioni e del tempo che passa. Così il testo prende vita, e l'Inferno viene restituito come un bellissimo racconto al lettore contemporaneo, mentre si addentra in un mondo allo stesso tempo vicino e distante. Perché leggere ancora la Commedia? Perché Dante dà risposta, ieri come oggi, ai problemi che assillano gli esseri umani dall'inizio dei tempi, e lo fa con stupefacente originalità e bellezza.

Claudio Giunta insegna Letteratura italiana all’Università di Trento e sono uno specialista di letteratura medievale (La poesia italiana nell’età di Dante, Il Mulino 1998; Due saggi sulla tenzone, Antenore 2002; Versi a un destinatario, Il Mulino 2002; Codici. Saggi sulla poesia del Medioevo, Il Mulino 2005; un commento alle Rime di Dante per i Meridiani Mondadori, 2011-12). Collabora al «Sole 24 ore», al «Foglio», al «Post» e a «Internazionale». Condirige la «Nuova rivista di letteratura italiana». Ultimi libri: Le alternative non esistono. La vita e le opere di Tommaso Labranca, Il Mulino 2020; Togliatti. La fabbrica della Fiat (con Giovanna Silva), Humboldt Books 2020; Ma se io volessi diventare una fascista intelligente? L’educazione civica, la scuola, l’Italia, Rizzoli 2021.


La correttrice
di Emanuela Fontana
Mondadori
20 euro, 372 pagine

Non tutti conoscono chi è Emilia Luti, istruttrice domestica di alcune famiglie aristocratiche milanesi, tra cui quella di Alessandro Manzoni. Grazie al suo naturale possesso della lingua fiorentina ha contribuito alla revisione linguistica dei Promessi Sposi, la celebre “sciacquatura dei panni in Arno”  del capolavoro della letteratura italiana.
Prendendo le mosse da una storia vera rimasta finora nell’ombra e attingendo dalla corrispondenza tra il Manzoni e la Luti e da materiali inediti emersi dalle sue ricerche, Emanuela Fontana traccia un ritratto profondamente umano dello scrittore più idealizzato di tutti i tempi e trasforma Emilia in un grande personaggio letterario, sagace e libero, rendendo così giustizia al contributo dato da una giovane donna al romanzo più famoso di sempre, nella versione che tutti noi abbiamo letto e studiato.

Emanuela Fontana è insegnante, giornalista e guida escursionistica, ed è stata finalista alla XXI edizione del premio Calvino. Il suo esordio, pubblicato da Mondadori nel 2021, è Il respiro degli angeli. Vita fragile e libera di Antonio Vivaldi, il primo romanzo che ricostruisce la vita del geniale compositore delle Quattro stagioni.


Novelle
di Gabriele D'Annunzio (nuova edizione)
Garzanti 
15 euro, 544 pagine

Il volume raccoglie le novelle giovanili di D’Annunzio, in parte confluite, dopo un’accurata selezione e revisione, nelle Novelle della Pescara (1902). L’esordio come prosatore, non ancora ventenne, avviene nel 1882 con uno smilzo libretto di racconti, Terra vergine, modellato su Vita dei campi di Verga. Ma mentre lo scrittore siciliano dipinge una società di umiliati e vinti, D’Annunzio celebra l’energia vitale e l’eros di uomini non «imbastarditi dalla civiltà», immersi nella natura lussureggiante dell’Abruzzo. Nuove suggestioni (Flaubert, Zola, Maupassant) affiorano nelle raccolte successive: se nel Libro delle vergini (1884) l’autore indaga come l’istinto e la forza della natura interagiscano con i condizionamenti culturali e sociali, nelle novelle di San Pantaleone (1886) tratteggia non senza una certa carica polemica i costumi pubblici e privati della borghesia di provincia. Lungi dall’essere la testimonianza di una fase artistica ormai superata, le prose di queste raccolte giovanili, con la loro varietà di registri stilistici – dall’epico all’elegiaco al satirico –, possono essere considerate i cartoni preparatori dei futuri romanzi.
Il volume comprende le raccolte: Terra vergine, Il libro delle vergini, San Pantaleone, I violenti.

Gabriele D’Annunzio è stato uno scrittore e poeta, massimo esponente del decadentismo italiano. Soprannominato il Vate, cioè “poeta sacro, profeta”, occupò una posizione preminente nella letteratura italiana dal 1889 al 1910 circa e nella vita politica dal 1914 al 1924.