Dante Blog

I libri della settimana: Goodrich, Spissu Nilson, Capitano

Scritto da Valerio De Luca | 7-mag-2026 9.05.32

 La redazione della Dante consiglia una selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani o testi originali in lingua italiana.

L’anno delle mille vite
di Heddi Goodrich
Bombiani
20 euro, 336 pagine
Il libro verrà presentato a Palazzo Firenze (Roma) il 12 maggio 2026.

l 69 d. C. è chiamato dagli storici “l’anno dei quattro imperatori”. In un brevissimo volgere di tempo, alla morte di Nerone, si avvicendano Galba, Otone, Vitellio e, alla fine, Vespasiano. L’inquietudine del momento storico sembra estendersi alla terra stessa che, a Ercolano, nel cuore della Campania felix, si agita, squassata da tremori, tempeste. In questo luogo mai così vitale proprio mentre si trova sull’orlo della catastrofe, una donna romana, Turia, sposata con il mercante Felice, una famiglia da gestire con l’aiuto di servi, precettori e della schiava egizia Anù, affida la sua vita interiore a un lungo monologo. Parole che hanno un destinatario, un uomo che non è suo marito: il centurione Marco Gavio Firmo, ufficiale della leggendaria XXI legione Rapax. Ferito e momentaneamente ritirato dal fronte, Firmo viene assunto da Felice per occuparsi della formazione militare del figlio maschio. È un uomo riservato, di poche parole, abituato alla disciplina rigida dell’esercito, ma sotto i suoi silenzi e nei laconici insegnamenti che impartisce al figlio Turia intuisce un animo sensibile, una trattenuta dolcezza. A questo ignaro confidente, lontano eppure incredibilmente vicino, una donna romana trova il coraggio di raccontare la sua ricchissima attività immaginativa che, per quanto reclusa tra le pareti della domus, spazia tra paure, sogni e turbamenti raccontati con una stupefacente sensibilità nella loro aderenza a un’epoca remota eppure attualissima, specchio dell’anima di ogni donna, immutabile, senza tempo. 

Heddi Goodrich, nata negli Stati Uniti e cresciuta a Washington, ha studiato in Italia all’Istituto universitario Orientale di Napoli. Qui ha pubblicato numerosi romanzi di successo scritti in italiano: per questo, dal 2023, aderisce alla Consulta lingua-mondo della Società Dante Alighieri. La Consulta osserva e racconta l’italiano contemporaneo della letteratura, del giornalismo e della comunicazione, confrontandosi su temi quali l’identità nel mondo globale, l’ambiente, l‘inclusione, l’educazione e temi di attualità. Il progetto è pensato quale luogo di confronto tra scrittrici e scrittori transculturali e che scelgono l’italiano come lingua di espressione.

Sinnada
di Maria Spissu Nilson
Feltrinelli
18 euro, 272 pagine

Sardegna, anni cinquanta. In un entroterra rurale  dove il tempo si misura per avvenimenti e per stagioni, una bambina, di nome Lellena, cresce ignorata dalla madre e senza un padre. Ultima di sette fratelli, sognatrice, sembra a tutti priva di voce: nulla ha  da chiedere, nulla ha da spiegare. Un giorno si marchia una stella sulla fronte, come quella del cavallo che ama  di più. Nel paese la cicatrice diventa non una stella  ma una croce col potere della guarigione. La voce  si diffonde, Lellena è una “sinnada”, una predestinata.  La venerano e la temono, è santa ed è strega, intrappolata in un ruolo che non ha scelto. Tutto cambia con l’arrivo del capitano di marina Gualtiero De Simone, ufficiale  in convalescenza, uomo gentile e affettuoso, il cui sguardo paterno riconosce in Lellena non un prodigio ma  una persona.

Maria Spissu Nilson è nata in Sardegna, attualmente vive in Liguria. È stata tra le prime insegnanti che hanno sperimentato le modalità di adozione e di insegnamento delle lingue straniere nel secondo ciclo della scuola primaria. I primi racconti li ha pubblicati a sedici anni  su diverse riviste nazionali. Poi tanta scrittura e lunghi silenzi. Sinnada è il suo esordio per Feltrinelli.

Qualcosa che somiglia alla felicità.
Le geografie di Mario Soldati
Di Antonio Capitano
Etabeta
15 euro, 72 pagine

Le geografie letterarie di Mario Soldati sono mappe dell'anima prima ancora che del paesaggio. Leggerlo significa attraversare strade laterali, quelle che non compaiono nelle guide ma restano impresse nella memoria di chi sa osservare. In ogni suo viaggio si avverte, come disse Sciascia, "qualcosa che somiglia alla felicità": una gioia quieta, fatta di gesti quotidiani, di incontri imprevisti, di un'Italia che vive nei dettagli. I suoi territori sono panorami mozzafiato e, insieme, luoghi interiori in cui si depositano ricordi e intuizioni. Nei borghi, nelle osterie, nei fiumi e nelle colline, Soldati ritrova sapori dimenticati e sentimenti antichi, che diventano emozioni collettive. La sua scrittura è un racconto del mondo ma anche un racconto dell'uomo: un invito a riscoprire il tempo perduto e quello ritrovato, a lasciarsi condurre da una curiosità limpida, a viaggiare dentro e fuori di sé. Per questo le sue pagine non si limitano a descrivere: illuminano.
E ogni volta ci restituiscono l'impressione di essere tornati a casa da un luogo che non sapevamo di avere nel cuore.

Scrittore e saggista. Ha collaborato con Atlante, magazine della Treccani, con Il Sole 24 Ore e con Il Ponte, rivista fondata da Piero Calamandrei. Cura un blog culturale per il Fatto Quotidiano.it. Autore, attore e regista teatrale, allievo di Luigi Squarzina e Giorgio Albertazzi presso il Teatro Argentina di Roma.  Ha scritto "Cronache dal mondo dell'arte" - Storie curiose di artisti e dintorni. Ideatore e curatore della rassegna culturale "Microcosmi - La lettura si fa strada" e TivoLibri. Nel 2021 nominato Ambasciatore della lettura dal Centro del Libro e della Lettura (CEPELL) del Ministero della Cultura.