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Il Dante a mosaico di Luca Barberini

Scritto da Chiara Barbato | 22-set-2021 13.00.00

Nell’era contemporanea decidere di diventare mosaicista potrebbe suonare anacronistico, soprattutto se questa scelta venisse indirizzata al solo recupero di una tecnica del passato. “L’arte delle tessere”, considerata dagli antichi una forma di “pittura eterna”, è stata per lungo tempo elemento predominante degli spazi architettonici più prestigiosi, seducendo e sollecitando lo sguardo umano. Ma con la rinascita dell’affresco nel Rinascimento, l’interesse per il mosaico è tramontato, se si esclude l’ambito delle “arti minori”. Eppure, tornando ai nostri giorni fortemente tecnologizzati, c’è ancora posto per chi, con competenza e fantasia, è riuscito ad aggiornare questa preziosa tecnica, risintonizzandola sulle onde dell’espressività contemporanea.
È questo certamente il caso di Luca Barberini, classe 1981, del resto cresciuto e formatosi a Ravenna, la “città del mosaico” per eccellenza. Barberini vive da oltre vent’anni nel suo universo di piccoli cubi colorati. Le sue composizioni più belle rappresentano assembramenti di folla e personaggi reiterati, che l’artista sa cogliere con eccezionale capacità di sintesi nel loro essere individuo e massa, frammento e unità al tempo stesso. Dal 2017 il laboratorio Kokomosaico, gestito da lui e da Arianna Gallo, ha lanciato il progetto “Commedia in bottega”, dedicata a luoghi e personaggi del capolavoro dantesco. In questo Vuoto Assoluto, all’interno dell’inconfondibile profilo di Dante, si aggirano in un moto ascensionale le piccole figure che, come il poeta, viaggiano nei tre regni oltremondani, ma vestono abiti di oggi. Lo spazio che separa le anime accalcate dei dannati da quella dei beati immersi in un’atmosfera rarefatta è minimo, eppure la distanza sembra enorme: “La sorda ottusità di una materia inerte - scrive Maria Vittoria Baravelli a commento dell’opera - seguendo un imprinting aristotelico tanto caro a Dante autore, viene meno e proprio le tessere di mosaico diminuendo portano ad una purezza ‘assoluta’ delle forme”. Come vincere la materia attraverso la materia: segreti del mestiere.