Nel 2021, poco dopo la fine della pandemia da Covid-19, l’allora Ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire ha tenuto un memorabile discorso in occasione della Giornata del Libro di Economia, che si celebra in Francia dal 1999. Rivolgendosi ai giovani, ha detto: “Gli schermi vi divorano, la lettura vi nutre. Gli schermi vi svuotano, i libri vi riempiono. Fa tutta la differenza. La letteratura è un'arma di libertà”, ha aggiunto, mentre gli schermi dei giganti del digitale possono diventare “degli strumenti di schiavitù” poiché condizionano consumi, gesti, comportamento essendo “sono formattati per orientare il pensiero”.
Ma sono proprio vere queste affermazioni? Gli studi scientifici dicono in effetti di sì. Ricerche recenti affermano infatti che leggere, nello specifico, migliora il benessere psicologico, stimola il cervello, aumenta l'empatia e protegge dal declino cognitivo. È stato anche dimostrato che l'uso eccessivo dello smartphone causa scarsa qualità del sonno, aumento di ansia e sintomi depressivi e diminuzione della capacità di concentrazione.
A tutti gli ottimi vantaggi della lettura che abbiamo elencato, ne aggiungiamo un altro a nostro avviso niente affatto di poco conto: i libri ampliano il vocabolario e, si sa, più parole abbiamo disponibili per comprendere gli altri e per esprimere il nostro pensiero, più saremo capaci di muoverci nel mondo e, in fin dei conti, pensare liberamente, così come il Ministro francese suggeriva.
È dunque l’ora di prendere in mano un buon libro! Quale migliore momento se non d’estate? Leggere qualche pagina prima di andare a dormire, per esempio, potrebbe aiutarci a riprendere l’abitudine alla lettura. Molto probabilmente ci sveglieremo anche molto riposati.