Dante Blog

Notizia

Scritto da Valeria Noli | 2-giu-2021 7.00.00

Sempre più spesso il mondo dell’informazione rilancia in prima pagina le questioni “di genere”, in molti campi, specialmente nel mondo del lavoro. Ha fatto recentemente notizia la nomina di Sally Buzbee alla direzione del Washington Post perché si tratta della prima donna a ricoprire questo ruolo in 144 anni di storia del giornale. Considerando la presenza delle donne nel mondo delle notizie, in Italia, dobbiamo risalire a Matilde Serao per trovare prima fondatrice e direttrice di giornali. A fine Ottocento, le donne scrivevano quasi solo per le altre donne sui temi classici come quelli della famiglia, della casa, la cura dei figli e la moda. Proprio nel 1886 nasce l’iconico Cosmopolitan. Ispirate a giornali di moda francesi e inglesi, in Italia troviamo riviste come La donna elegante ed erudita. Giornale dedicata al bel sesso ma anche La donna, con redazione interamente femminile. Fu fondata dalla mazziniana Gualberta Alaide Beccari che paragonò le emancipazioniste “ai garibaldini durante la terza guerra d’indipendenza”, la rivista segnala la vitalità del movimento per l'emancipazione femminile. Procedendo con il ventennio fascista, ecco di nuovo le italane relegate in funzione ancillare, ma altre fonti come i fogli della Resistenza documentano ben altre ambizioni da parte delle madri, spose e figlie, che prima di tutto sono e vogliono essere considerate cittadine a pieno diritto.

Le donne italiane approdano al diritto di voto il 10 marzo 1946 (elezioni amministrative) e la scelta della Repubblica italiana - con le politiche del 2 giugno 1946 - vedrà italiane e italiani andare insieme alle urne . Vent’anni dopo, i grandi movimenti femministi del Sessantotto e poi la prima inviata di guerra, Oriana Fallaci, grande innovatrice della scrittura giornalistica. Gli anni sono passati, viviamo in un mondo interconnesso ma molte cose ancora non sono cambiate. Non ci sorprende più che le donne scrivano per i giornali. Sono ancora così poche quelle nei ruoli apicali da far sospettare che però il genere delle notizie sia femminile soprattutto in senso grammaticale.

* * *
Tra le fonti sulla storia del giornalismo femminile, da consultare la biblioteca del Centro delle donne di Bologna e la sua Biblioteca digitale delle donne 
Immagine: Museums Victoria su Unsplash