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Quando è corretto utilizzare "proprio" al posto di "suo"?

Scritto da Aldina Giulia Villari | 28-lug-2026 11.17.04

Tra gli errori comuni in italiano scritto e parlato è da annoverarsi l’utilizzo non sempre corretto di proprio in sostituzione di suo. Facciamo un po’ di chiarezza.
Gli aggettivi possessivi suo e proprio in alcuni casi sono sinonimi; possono quindi essere usati in modo intercambiabile senza modificare il senso della frase: Anna è riuscita nell’impresa solo con le sue forze; Anna è riuscita nell’impresa solo con le proprie forze. Sebbene siano assolutamente corrette entrambe le versioni, la prima opzione appare più informale della seconda.
Suo e proprio possono essere utilizzati anche insieme, uno come rafforzamento dell’altro: Anna è riuscita nell’impresa con le sue proprie forze.
In genere, è bene utilizzare proprio al posto di suo in frasi nelle quali utilizzando suo si potrebbero generare ambiguità (meglio dire Anna ha accompagnato Lorenzo dal dentista con la propria macchina, ad esempio, e non Anna ha accompagnato Lorenzo dal dentista con la sua macchina, poiché in quest’ultimo caso non sarebbe chiaro di chi sia la macchina) e in frasi con un soggetto indefinito (ciascuno prenda il proprio asciugamano), questo perché l’aggettivo proprio indica il possesso in modo più chiaro e forte dell’aggettivo suo.
Ciò spiega anche il motivo per cui non sia corretto utilizzare proprio nel caso questo non si riferisca al soggetto della frase. Non è dunque possibile dire: anche Anna ha comprato oggi al mercato un pesce, ma quello che ho comprato io è meglio del proprio; in questa occasione è obbligatorio dire: anche Anna ha comprato oggi al mercato un pesce, ma quello che ho comprato io è meglio del suo.
Proprio è inoltre obbligatorio in frasi impersonali, come ad esempio bisogna prendersi cura della propria persona.