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title: Un pianeta con l’acqua alla gola
description: Ad oggi, secondo il Centro Regionale di Informazione delle Nazioni Unite, ancora 663 milioni di persone non hanno accesso a fonti di acqua potabile
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# [Un pianeta con l’acqua alla gola](https://blog.dante.global/un-pianeta-con-lacqua-alla-gola)

 Scritto da [A cura di Lucilla Pizzoli](https://blog.dante.global/author/lucilla-pizzoli) | 22-apr-2022 14.30.00

*Questo articolo fa parte della campagna "#ParoleVerdi" della Società Dante Alighieri che, nel corso del 2022, indicherà i contenuti di comunicazione riservati ai temi ambientali, sotto diversi profili e soprattutto quello linguistico. Nella rubrica "[Gioca](https://blog.dante.global/quanto-ne-sai-delle-parole-verdi)" e in tutto il blog saranno aggiornati anche formati di gioco che invitano a mettersi alla prova con le parole e i modi di dire legati all'ambiente in lingua italiana. Segui le #ParoleVerdi. *

Ad oggi, secondo il *Centro Regionale di Informazione delle Nazioni Unite*, ancora 663 milioni di persone non hanno accesso a fonti di *acqua potabile* e quasi due miliardi la attingono da bacini contaminati e non sicuri. Inoltre, due miliardi e mezzo di persone non hanno accesso a servizi igienici di base come *WC* o *latrine*. Questi sono solo alcuni dei motivi che hanno spinto l’ONU ad inserire “l’obiettivo acqua” al sesto posto tra i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’*Agenda 2030*: garantire a tutti la disponibilità e la gestione sostenibile dell’acqua e delle strutture igienico sanitarie. Tra i traguardi che come collettività ci proponiamo di raggiungere entro il 2030, ci sono sicuramente l’accesso universale, equo, sicuro ed economico alle risorse idriche del Pianeta; la protezione degli ecosistemi legati all’acqua e la cooperazione internazionale per la gestione dell’efficienza idrica e degli impianti igienici.

Nell’ottica della *sostenibilità idrica*, una parola che probabilmente ci aiuterà a parlare dei progressi che, speriamo, avverranno entro il prossimo decennio è *depuratore*. Dal punto di vista etimologico, ci troviamo di fronte ad un vocabolo di origine latina, composto da un prefisso di privazione *de-* “senza” e (probabilmente) dal sostantivo *pus, puris *“pus, marcio”, quindi un *depuratore* è “uno strumento che elimina gli scarti”. I *depuratori* sono infatti dei “macchinari destinati all’eliminazione delle sostanze nocive da liquidi o gas, come l’acqua o l’aria”; nel caso dei *depuratori d’acqua*, essi eliminano o riducono la presenza di sostanze disciolte o sospese nell'acqua (ad es. il numero di batteri nell'acqua potabile). Grazie questi strumenti possiamo filtrare le acque contaminate da sostanze organiche e inorganiche, chiamate anche *acque reflue* (dal lat. *reflùere* “rifluire”), dannose sia per la salute sia per l’ambiente, basti pensare alle schiume, agli olii, agli scarti agricoli e industriali, ecc.

Un’altra grande sfida è l’estensione dei servizi igienici di base che, in occidente, siamo abituati a dare per scontati ma il cui accesso, purtroppo, è limitato solo ad una parte ristretta della popolazione mondiale. Per restare in tema linguistico, non parliamo di lussuose *sale da bagno*, ma della carenza di semplici *latrine *(contrazione della parola *lavatrina*, derivato del verbo* lavare),* *bagni chimici* (il cui nome deriva dall’assenza del sistema fognario, sostituito da agenti chimici che sciolgono gli scarti) o *WC *(abbreviazione dell’inglese *water-closet* letteralmente “acqua-stanzino”). Per descrivere questi ambienti, in italiano usiamo anche altri sinonimi, come *gabinetto*, *servizi* (igienici), o *toilette* (dal francese). Il *gabinetto*, adattato dal francese *cabinet*, indica una “piccola stanza privata”, ma anche uno “studio riservato” e, per metonimia, “le riunioni degli organi di governo”; mentre la *toilette* (in inglese *toilet*), prima di indicare la “stanza adibita ai servizi igienici” veniva usata per descrivere una piccola *toile *“tela”, che guarniva i mobili da bagno (l’italiana *toletta*): è poi passata a rappresentare l’intero ambiente destinato alla cura della persona.

L’acqua è talmente essenziale per l’uomo da essere presente anche in numerosi modi di dire, acquisendo talvolta il valore di un elemento naturale che rappresenta le situazioni della vita, ad esempio *navigare in cattive acque *vuol dire “essere in pericolo o in difficoltà economiche"; *calmare le acque* indica l’“aspettare che una situazione problematica o di tensione si risolva” e *confondere le acque* rappresenta il “creare un clima di confusione per nascondere una determinata situazione”. Insomma, speriamo davvero di raggiungere presto i traguardi prefissati per un’equità nello sfruttamento delle risorse del pianeta, senza ritrovarci con *l’acqua alla gola*!

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