Nuovi direttori autonomi per sei musei e parchi archeologici italiani

Dalla Magna Grecia all’arte digitale: è questo l’ambito dei sei importanti musei e aree archeologiche per i quali il Ministro della Cultura Dario Franceschini ha individuato nuove figure dirigenziali.
L’iniziativa rientra nel programma di riforma del settore che va incontro al rafforzamento dell’autonomia degli enti museali statali.
Le nomine sono arrivate al termine di una selezione pubblica compiuta su oltre 150 candidati da una commissione scientifica appositamente riunita, presieduta da Stefano Baia Curioni, professore associato di storia economica presso la Università Commerciale “Luigi Bocconi” di Milano, sotto la guida dal Direttore Generale Musei, Massimo Osanna.
Cinque italiani e un francese, nello specifico, gli studiosi di alto profilo che sovrintenderanno le attività di altrettanti siti di interesse culturale. L’archeologa Tiziana D'Angelo, esperta di arte e archeologia della Magna Grecia, docente presso l'Università di Nottingham, è stata chiamata a dirigere il Parco Archeologico di Paestum e Velia. Vincenzo Bellelli, archeologo di fama internazionale, dirigente di Ricerca al CNR in servizio all'Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale, sarà a capo del Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia, dei cui scavi era già responsabile scientifico. Enrico Rinaldi, professore a contratto alla Scuola Superiore Meridionale dell'Università degli Studi di Napoli ''Federico II'' e in forza alla Direzione generale Musei, è stato nominato direttore del Parco archeologico di Sepino. Lo storico dell’arte Andrea Viliani, già curatore del Castello di Rivoli e direttore del Madre di Napoli, guiderà il Museo delle Civiltà, futuro mega polo museale romano che riunirà varie collezioni, tra cui quelle del museo preistorico etnografico “Luigi Pigorini” e del museo delle arti e tradizioni popolari “Lamberto Loria”. Selezionato per la Pinacoteca nazionale di Siena Axel Hémery, storico dell'arte, attuale direttore del Musée des Augustins di Tolosa. Ilaria Bonacossa, infine, storica dell'arte e curatrice, direttrice fino al 2021 della fiera ''Artissima'' di Torino, sarà la responsabile del nascente Museo Nazionale dell'arte digitale di Milano, il primo del genere in Italia.
«I musei italiani sono cambiati profondamente in questi anni – ha commentato soddisfatto il ministro Franceschini – e sono oggi un’eccellenza riconosciuta nel mondo, perché a guidarli sono andate le persone giuste attraverso rigorose selezioni internazionali. L'incrocio tra autonomia e qualità dei direttori ha permesso di compiere importanti passi avanti nella modernizzazione del sistema museale e nel rafforzamento della tutela e della produzione scientifica».

In foto: il tempio di Nettuno a Paestum e una sala della Pinacoteca nazionale di Siena (Wikimedia).

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