Casta Diva. Il teatro musicale italiano è donna

Da Maria Callas a tutte coloro che lavorano “dietro le quinte”, il 7 marzo verranno presentati ad Alessandria i risultati del progetto internazionale che coinvolge 12 Conservatori, Accademie ed Università .

Sabato 7 marzo alle ore 14:30, presso l’Auditorium del Conservatorio “Antonio Vivaldi”(via Parma, 1 – Alessandria), avrà luogo il convegno aperto al pubblico “Casta Diva: Voci, ruoli e saperi femminili nel teatro musicale italiano”, che si propone di condividere le attività e i principali risultati del progetto biennale di respiro internazionale “Casta Diva: An International Research and Production Digital Platform on Women in Italian Musical Theatre”, nato nel 2024 dalla collaborazione tra dodici istituzioni italiane di alta formazione da Alessandria a Roma, da Napoli a Torino.
Il progetto ha l’obiettivo di valorizzare e far conoscere a livello internazionale le figure femminili che hanno segnato la storia del teatro musicale italiano: non solo le grandi dive e protagoniste sulla scena (come Maria Callas e Renata Tebaldi), ma anche compositrici, impresarie, costumiste e molte altre presenze fondamentali che hanno contribuito, spesso senza adeguato riconoscimento, dietro le quinte. Le attività hanno previsto programmi formativi, convegni, produzioni artistiche, ricerche musicologiche e percorsi innovativi di musicoterapia. I risultati sono stati raccolti in un digital hub “digital library”— www.progettocastadiva.it — che sarà presentato durante l’evento.
Qui ad esempio i bozzetti di tutte le protagoniste femminili delle grandi opere https://progettocastadiva-staging.medialibrary.it/home/index.aspx 

Il progetto Casta Diva è coordinato dal Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria, istituzione capofila, e coinvolge una rete nazionale composta da altri undici Conservatori di musica, Accademie di Belle Arti e Università impegnati in attività di ricerca artistica, produzione musicale e innovazione digitale. In particolare, prendono parte al progetto i Conservatori “B. Maderna – G. Lettimi” di Cesena e Rimini, “Giuseppe Verdi” di Como, “Giacomo Puccini” della Spezia, “Alessandro Scarlatti” di Palermo, “Franco Vittadini” di Pavia, “Giuseppe Nicolini” di Piacenza, “Giulio Briccialdi” di Terni, insieme alle Accademie di Belle Arti di Napoli e “Albertina” di Torino e al Dipartimento di Pianificazione, Design, Tecnologia dell’Architettura della Sapienza Università di Roma.

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