La redazione della Dante consiglia una selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani o testi originali in lingua italiana.
Stendhal. Dei pericoli della lingua italiana
a cura di Marcello Simonetta
La Nave di Teseo
15 euro, 128 pagine
Linguista d’eccezione, Stendhal scrive questo breve saggio intorno al 1818. Redatto in francese e commentato in italiano dall’amico Silvio Pellico, il testo ragiona con acume e ironia sulla questione della lingua del nostro paese, criticando l’eccessivo purismo e proponendo una lingua viva, parlata e funzionale. Stendhal, da francese innamorato dell’Italia, affronta la vitalità dei dialetti e l’artificiosità di un italiano letterario astratto, mostrando con spirito e leggerezza come la lingua sia riflesso della cultura, della storia e dei suoi vivaci registri regionali. A oltre duecento anni dalla sua genesi, arriva in libreria un piccolo gioiello semisconosciuto di uno dei più grandi maestri della letteratura francese. Una finestra su un’Italia ancora frammentata ma appassionata, capace di un linguaggio autentico e di una comunicazione sincera. Un’analisi brillante e acuta della nostra identità linguistica, ancora attualissima.
Stendhal è lo pseudonimo di Marie-Henri Beyle, nato a Grenoble nel 1783. Nel 1800, a soli diciassette anni, si unì all’esercito di Napoleone nell’Italia settentrionale, rimanendo folgorato dalla bellezza dei grandi laghi lombardi e dalla vivacità della vita culturale milanese. Dopo la sconfitta di Waterloo, nel 1815, lasciò la vita militare, stabilendosi a Milano per alcuni anni, fino al ritorno a Parigi nel 1821. Con l’avvento della monarchia liberale di Luigi Filippo, poté accedere alla carriera diplomatica e fu per lungo tempo console francese a Civitavecchia. Morì a Parigi nel 1842.
Il traditore. La vera storia dei due dittatori e di un patto costruito sull'inganno
di Angelo Bottai Polimeno
Utet
20 euro, 350 pagine
Molto è stato scritto sull’alleanza tra Hitler e Mussolini e sulle sue terrificanti conseguenze. Ma ancora molti, come documenta e racconta in modo chiaro l’autore di questa singolare biografia parallela dei due dittatori, sono i passaggi cruciali su cui rimane importante far luce.
A partire dal Patto d’Acciaio, l’intesa nazifascista che, costruita dal primo momento sull’inganno, ha trasformato uno dei contraenti da alleato in ostaggio, inducendolo a subire terribili umiliazioni e a voltare le spalle al suo paese, al suo popolo e alla sua famiglia. È dietro quel nefasto accordo che si cela il vero traditore: «Sappiamo che Mussolini, nel momento della sua disfatta, si è sentito vittima di un tradimento. Ma chi, davvero, lo avrebbe metaforicamente pugnalato?».
Carte alla mano, Angelo Polimeno Bottai – saggista, giornalista e discendente di uno dei protagonisti di quello storico evento – rifiuta di identificare i traditori nei diciannove gerarchi che il 25 luglio del 1943 votarono per fermare Mussolini, semplicemente attenendosi al programma del pnf laddove stabilisce che l’interesse del partito dev’essere subordinato a quello della nazione...
Angelo Polimeno Bottai è un giornalista del Tg1. Responsabile della rubrica Libri, giornalista parlamentare e già vicedirettore. Saggista su temi di politica interna e internazionale su avvenimenti storici, è presidente di «EURECA, idee per l’Italia e l’Europa», associazione senza fini di lucro. Ha scritto "Alto Tradimento" (2019), "Non chiamatelo Euro" (2015), "Repubblica atto terzo" (2012), "Presidente ci consenta" (2011) e "Mussolini io ti fermo" (2023).
L'ombra della Sindone
di Edoardo Crisafulli
Vallecchi
20 euro, 466 pagine
Quando il corpo del celebre studioso francescano Quirico Malatesta viene ritrovato in circostanze misteriose, parte una caccia serrata alla verità. A condurla è Veronica, giovane cronista, madre single dal passato difficile, che si ritrova invischiata in un intrigo che la porterà a sfidare i segreti più inaccessibili della Chiesa cattolica. Aiutata dalla figlia Emanuela, brillante adolescente, e da un ruvido collega, Veronica segue una pista insanguinata che la conduce fino al cuore degli archivi vaticani. Ma cosa ha scoperto davvero padre Malatesta prima di morire? E perché qualcuno è disposto a tutto, anche a uccidere, pur di seppellire certi segreti? Tra complotti, silenzi millenari, lotte interne alla Chiesa e l’ombra lunga del dubbio sulla più discussa reliquia della cristianità, il thriller si snoda come un enigma serrato che tiene col fiato sospeso fino all’ultima pagina. L’ombra della Sindone è molto più di un giallo: è una riflessione avvincente sull’autenticità, sulla fede, sul potere e sull’ossessione per la verità in un’epoca in cui tutto – anche il sacro – può essere manipolato.
Edoardo Crisafulli, dal 2001 è addetto culturale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Dal 2023 dirige l’Istituto Italiano di Cultura di Almaty (in Kazakistan). Ha diretto gli Istituti Italiani di Cultura di Kiev, di Haifa, di Damasco e di Beirut. È stato inoltre vicedirettore dell’Istituto di Cultura a Tokyo. I suoi ultimi libri sono La Kamikaze e altri racconti del passaggio (Rubbettino, 2016) e Trentatré ore. Diario di viaggio dall’Ucraina in guerra (Vallecchi, 2022).
I libri della settimana: Stendhal, Polimeno Bottai, Crisafulli
Valerio De Luca
Tempo di lettura: 3
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