La redazione della Dante consiglia una selezione tra narrativa e saggistica di autori italiani o testi originali in lingua italiana.
Le parole della guerra
di Valentina Pazè
Bollati Boringhieri
16 euro, 192 pagine
In tempi in cui la guerra sembra tornata a essere un orizzonte «normale» della politica, questo libro mostra che il primo campo di battaglia non è il fronte, ma il linguaggio. Valentina Pazé indaga come termini apparentemente non controversi – democrazia, difesa, genocidio, diritto, diserzione – vengano stiracchiati, rovesciati, svuotati, fino a trasformarsi in armi di manipolazione delle coscienze.
Dall’Atene di Tucidide e di Euripide fino alla Gaza assediata e alla guerra in Ucraina, il libro intreccia filosofia politica, diritto internazionale, storia antica e cronaca dell’oggi. Ne nasce un affresco inquietante: le democrazie che esportano con le bombe i propri valori; la retorica dell’«autodifesa» usata per giustificare massacri indiscriminati; la categoria di genocidio amputata e sacralizzata; l’ordine liberale che rivela il suo volto selettivo e classista.
Valentina Pazé insegna Filosofia politica presso l’Università di Torino. Il suo lavoro si concentra, in una prospettiva teorica e storica, su comunitarismo, multiculturalismo, teorie dei diritti e della democrazia. Tra le sue pubblicazioni recenti: In nome del popolo. Il potere democratico (2011), Cittadini senza politica. Politica senza cittadini (2016) e I non rappresentati. Esclusi, arrabbiati, disillusi (2024). Per Bollati Boringhieri è uscito Libertà in vendita. Il corpo fra scelta e mercato (2023).
Pace in tempo di guerra 
di Mario Giro
Guerini e Associati
15 euro, 160 pagine
Il libro verrà presentato lunedì 20 luglio a Palazzo Firenze (Roma) LEGGI QUI
Il ritorno della guerra in Europa e la moltiplicazione dei conflitti su scala globale rendono sempre più urgente una riflessione profonda sul significato della pace. È quanto propone Mario Giro nel suo nuovo volume, attraverso un'analisi storica e culturale che spazia dalla guerra in Ucraina ai nuovi scenari internazionali. La tesi centrale è netta: la guerra è un male in sé, non una soluzione ai conflitti umani. Ogni scontro armato, sostiene l'autore, tende a sfuggire al controllo di chi lo ha innescato, generando ulteriore violenza in una spirale difficilmente arrestabile. Ma Giro avverte anche che la pace non crolla improvvisamente: si deteriora progressivamente, ben prima dello scoppio delle ostilità, attraverso la diffusione di linguaggi violenti e la progressiva normalizzazione del riarmo.
Mario Giro, mediatore della Comunità di Sant’Egidio, è stato sottosegretario agli Esteri nel governo Letta e viceministro degli Esteri nei governi Renzi e Gentiloni, con la delega per la cooperazione internazionale. Ha partecipato a numerosi processi di riconciliazione in Africa, Medio Oriente, Balcani e America Latina. Ha insegnato Storia delle relazioni internazionali all’Università per stranieri di Perugia. È amministratore di Dante Lab. Per Guerini e Associati ha pubblicato Algeria in ostaggio (1997, con Marco Impagliazzo), Gli occhi di un bambino ebreo (2005), Noi terroristi (2015), Global Africa (2019), Guerre nere (2020), Piano Mattei (2024).
Letteratura italiana contemporanea
A cura di Gino Ruozzi e Gino Tellini
Le Monnier Università
39 euro, 174 pagine
Il volume è frutto dell’impegno di oltre trenta collaboratori anche stranieri. Non vuole essere il testo tecnico che un’équipe di studiosi affida all’esclusiva attenzione dei colleghi, ma un manuale di uso didattico. Il che ne definisce il carattere nel senso più nobile e più qualificato. Più nobile, perché la letteratura trova nel campo della formazione scolastica e universitaria una propria determinante finalità. Più qualificato, perché si tratta d’una storia letteraria che intende rivolgersi agli esperti, ai lettori colti non specialisti e agli studenti, in modo da informarli, da suscitarne l’interesse e tenerne viva la curiosità, in vista di ulteriori approfondimenti.
Gino Ruozzi è stato professore ordinario di Letteratura italiana nel Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Università di Bologna. Collabora con Il Sole 24 ore nella pagine di cultura e letteratura.
Gino Tellini è un critico letterario, docente universitario e direttore del Centro di Studi "Aldo Palazzeschi". Ordinario di Letteratura italiana presso l'Università di Firenze.
I libri della settimana: Pazè, Giro, Ruozzi/Tellini
Valerio De Luca
Tempo di lettura: 2
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