Sabato 21 marzo a Genova (ore 14, Palazzo Ducale) , in occasione della finale del XI Campionato Mondiale di Pesto al Mortaio verrà assegnato il Premio Letterario Pietro Cheli, riconoscimento dedicato ai libri che raccontano la cultura gastronomica e la civiltà della tavola.
All’edizione di quest’anno hanno partecipato 17 case editrici – Aliberti, Cairo, Cinquesensi, Corbaccio, Editori Laterza, Edizioni e/o, EDT, èMultiverso, Gribaudo, Iperborea, Mondadori, Quinto Quarto, Sabatelli Editore, 66th and 2nd, Slow Food Editore, Touring Club Italiano e UTET – con 29 titoli.
Tra le opere in concorso la giuria ha selezionato cinque titoli finalisti:
- Sogni di zenzero. Storie e ricette fra il Senegal e la Sicilia di Mareme Cisse e Lidia Tilotta (Slow Food Editore)
- L’Integrale. Sacro, (Iperborea) opera collettiva
- Cucina aperta di Tommaso Melilli, (66thand2nd)
- Geografia del gusto. Un viaggio in Italia tra i paesaggi del cibo di Massimo Montanari (Touring Club Italiano)
- Made in Korea. Dalle origini al K-pop di Noemi Pelagalli (Corbaccio).
Il Premio Letterario Cheli viene attribuito all’opera che abbia saputo raccontare e valorizzare nel modo più efficace, coinvolgente e ampio la cultura storica, letteraria, economica, politica o di costume legata alla gastronomia e alla civiltà della tavola, mettendo in luce il ruolo del cibo come espressione di identità, di crescita e di dialogo tra le comunità umane, in ogni epoca e in ogni parte del mondo.
Pietro Cheli (1965-2017) è stato un giornalista culturale e si è occupato di libri in radio, in televisione e sulle pagine culturali dei giornali dove ha lavorato: "Il Giornale"e "La Voce"con Indro Montanelli, "Glamour", "Diario" con Enrico Deaglio e infine "Amica", di cui è stato vicedirettore. Ha scritto con Ivano Fossati il libro Carte da decifrare (Einaudi 2001), con molti altri autori Il calendario del laico (a cura di Grandi & Associati, Mondadori 1998) e ha curato con Ferdinando Bruni il libro fotografico Elfo BazaAr (il Saggiatore 2004).

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