Nuove sfide dell’insegnamento online – Intervista a Ilaria Mombello

Da oltre un anno buona parte della didattica nel mondo si è trasferita online. Tra le difficoltà e l’intraprendenza, la voglia di mettere in gioco le proprie capacità e la necessità di continuare un percorso di studio, insegnanti e studenti nella rete mondiale della Dante hanno abbracciato il cambiamento, mostrando che dalle crisi possono nascere nuove opportunità.

Il Comitato di Città del Messico ha dimostrato di avere fin da subito le carte in regola per accettare la sfida e per poter trasformare le richieste nate dalle nuove esigenze in punti di forza. Ne abbiamo parlato con Ilaria Mombello, un’insegnante italiana, classe 1991, con un importante bagaglio di esperienza, anche come Direttrice Didattica, presso il Comitato Dante Alighieri di Città del Messico.
Tra le complessità da affrontare c’è stata in primis quella di garantire un’esperienza di studio motivante. “Da marzo 2020 la nostra scuola è diventata uno spazio digitale a tutto tondo. Il passaggio alla nuova modalità è stato forzosamente repentino ma fin da subito abbiamo individuato i punti da potenziare affinché gli studenti continuassero a vivere un’esperienza di studio motivante. Se da un lato è stato imprescindibile aggiornare e creare materiali specifici per la didattica online, dall’altro abbiamo lavorato per offrire degli spazi di incontro al di fuori delle ore di lezione, costruendo così una cornice a sfondo culturale fatta di eventi online e di contenuti specifici per i social. Il coinvolgimento attivo degli studenti e degli amanti dell’Italia in generale ha garantito senz’altro una parentesi di spensieratezza e di divertimento molto apprezzata in questi tempi complicati. Il risultato è stato un ambiente vivace e multiculturale che cercheremo di preservare anche quando ci sarà la possibilità di tornare in presenza. La prossima sfida, infatti, sarà quella di conciliare le due modalità, creando un contesto ibrido efficace e funzionale per tutti”.


La flessibilità del percorso di apprendimento si è rivelata la formula vincente. Chi si è iscritto a un corso online è stato spinto da diverse ragioni, ma in ogni caso ha avuto la possibilità di costruire il proprio percorso di studio in modo flessibile. Con la sua esperienza sul campo, Ilaria ci ha aiutati a comprendere meglio il profilo degli studenti che hanno scelto i loro corsi online. “La lingua italiana di per sé ha la grande virtù di unire generazioni e necessità diverse. Con la modalità online e soprattutto in questo anno inconsueto, la convivenza tra studenti di fasce d’età differenti è diventata ancora più interessante da osservare. Per gli adulti lo studio online è risultato il modo migliore per ritagliarsi uno spazio personale all’interno della propria routine quotidiana; per gli adulti senior l’italiano è diventato il mezzo per rompere il ghiaccio con la tecnologia; per i più giovani, con prospettive di studio o di lavoro nel nostro Paese, l’italiano online è risultato l’investimento migliore per non mettere in pausa i progetti del proprio futuro”. “Abbiamo un bel gruppo di studenti dai 6 ai 16 anni, - ha aggiunto poi Ilaria - divisi in classi diverse secondo criteri di età e di livello di competenza dell’italiano. Da loro abbiamo imparato molto, sono stati i primi ad adattarsi alla didattica a distanza e sono stati in molti casi i nostri stessi insegnanti per l’uso della tecnologia. La novità che si è presentata in questo anno di didattica online è stata la convivenza, nella stessa classe, di bambini collegati da città diverse del Messico e dell’America Latina. Questo particolare mi è sembrato il più bel modo di seminare i principi di integrazione e di interculturalità negli adulti di domani”.

Ilaria ci ha offerto anche una sua riflessione da docente che ha avuto modo di sperimentare la piattaforma Dante.global: “La piattaforma segue questi principi e in particolare l’idea di fornire una base solida - fatta di contenuti di alta qualità, di una metodologia innovativa e di strumenti tecnologici all’avanguardia - sulla quale ogni docente può costruire le proprie lezioni secondo ogni tipo di esigenza. La varietà, di contesti e di studenti, è un concetto intrinseco alla piattaforma, che è stata costruita sul proposito di creare una scuola globale in grado di accogliere alunni provenienti da tutto il mondo. Ogni docente dunque verrà sostenuto con percorsi formativi specifici e con un ricco apparato di materiali facilmente fruibile e costantemente a disposizione.”

Commenti

Dante rivisto

Rubriche

La parola del mese

a cura di Alessandro Masi

Estroverso

La parola del mese

Il termine è di origine latina (da extra-, “fuori”, e...

Sussurrare

La parola del mese

Il verbo latino susurro era una voce onomatopeica, cercava...

Canicola

La parola del mese

Il periodo più torrido dell’anno prende il nome dal termine...

Bibita

La parola del mese

Il termine viene dal latino bibere, così come i suoi ...

Paesaggi italiani

a cura di Lucilla Pizzoli

Paese

Paesaggi italiani

Se dovessimo pensare ad una definizione letteraria per...

CUPOLA

Paesaggi italiani

#PaesaggiUrbani #PaesaggiDaPreservare

Calanchi

Paesaggi italiani, Parole verdi

Cosa hanno in comune Civita di Bagnoregio, Matera, la...

Baia

Paesaggi italiani, Parole verdi

Oltre alle spiagge, le calette e le grotte, l’Italia vanta...

Gioca

Scopriamo insieme...

Gioca, Parole verdi

La Società Dante Alighieri, in collaborazione con il...

Quanto ne sai delle...

Gioca

La Società Dante Alighieri, in collaborazione con il...

Entra nella nostra community